Come uscire dalla trappola della disperazione?
Nella vita a volte ci sono momenti in cui ci si sente sopraffatti dalla disperazione. Ma secondo me non c’è alcun motivo per disperarsi. Io ho un mio metodo: quando succede qualcosa, penso sempre: qual è lo scenario peggiore possibile? Qual è davvero la cosa peggiore che potrebbe accadere?
Ad esempio, fai affari e ti trovi in una situazione difficile. Qual è lo scenario peggiore? Sono un uomo che è fallito più volte. Quante volte mi sono trovato di fronte a questo problema, eppure ora sono qui. Se fallire fosse la fine del mondo, non sarei qui.
Lo so, ho commesso molti errori, ho attraversato momenti difficili, ma lasciarsi sopraffare dalla disperazione non è la soluzione. A volte le persone dicono: «Voglio suicidarmi, sono disperato, cosa devo fare?». Forse tra qualche mese ci sarà una nuova vita, una nuova prova. Nel peggiore dei casi, non è certo la fine del mondo.
Una persona saggia è quella che prende precauzioni
Anche i problemi di salute possono mettere a dura prova. Ma secondo me il novanta per cento delle malattie è creato dalla mente. I problemi fisici sono pochi, la maggior parte è una condizione generata dalla nostra mente. Se pensiamo in modo positivo e ci nutriamo in modo sano, non arriveremo a quel punto di disperazione.
Una persona intelligente è quella che risolve i problemi, ma quella ancora più intelligente è quella che adotta misure preventive prima che il problema si presenti. Quando il problema si presenta, lo risolvi, ma l’importante è agire preventivamente prima che si verifichi.
Per non arrivare al punto di perdere la speranza, bisogna impegnarsi molto e trarre insegnamento dalle esperienze passate. Ad esempio, è necessario prepararsi per un colloquio di lavoro senza rimandare all’ultimo minuto, informarsi sull’azienda e motivarsi in modo positivo. Perché la disperazione, spesso, deriva proprio dalla mancanza di preparazione all’ultimo minuto.
Anche la gestione del bilancio è importante. Se si spende più di quanto si guadagna, ci si indebita, si ricorre alle carte di credito... e prima o poi i problemi si accumulano e il pignoramento bussa alla porta. C’è una soluzione? Sì. Ma prima occorre tracciare un piano d’azione ragionevole e gestire le aspettative con prudenza.
La disperazione è uno stato di panico. Si pensa allo scenario peggiore e si prova paura. Ma scrivere un mantra, sviluppare la consapevolezza e calmare i pensieri ci permette almeno di valutare la situazione.
A mio avviso, la cosa più intelligente da fare è prendere precauzioni prima di cadere nella disperazione. Ma se dovesse succedere, bisogna mantenere la calma, ragionare con lucidità e cercare dei modi per uscire da quella situazione. Perché quello che sta succedendo non è la fine del mondo.
La via d'uscita
Qual è lo scenario peggiore? La morte. Ma a parte la morte, nulla è definitivo. Puoi avere molti debiti, finire in prigione, commettere errori, ma impari la lezione e vai avanti con la tua vita.
A volte una separazione o una perdita portano con sé la disperazione. Ma quella separazione può aprirti la strada verso opportunità migliori. Arriveranno sicuramente giorni in cui dirai: «Meno male che ci siamo lasciati».
L'importante è non trovarsi in una situazione difficile, prendere precauzioni, usare il buon senso e la ragione. A volte, senza rendercene conto, facciamo spese inutili e ci indebitiamo. Eppure, bisogna essere prudenti fin dall'inizio.
Quando ti senti scoraggiato, scrivi un mantra, concentrati e ne vedrai gli effetti entro 2-3 settimane. Se lavori con disciplina e con i metodi giusti, c'è sicuramente una via d'uscita.
Non dimenticare che la disperazione è passeggera e che tu sei forte! Credi in te stesso e vai avanti.
