Non allevate vostro figlio in un acquario
Mamme e papà, voi non siete i guardiani dei vostri figli in questo mondo. Siete solo le loro guide. Anziché agire al posto loro, guidateli. Affidate loro delle responsabilità. Non sottovalutateli solo perché sono piccoli. Aiutateli, ma solo indicandogli la strada… Impareranno a cavarsela da soli, a camminare con le proprie gambe, e voi sarete sempre lì a guidarli.
Non dimenticate mai che vostro figlio è un individuo a sé stante. Un individuo con un proprio carattere, propri sentimenti, propri desideri, propria struttura genetica, proprio cervello e propria personalità… Dovete rispettare i suoi desideri e la sua personalità. Purtroppo, l’errore più comune che commettono le famiglie è quello di essere troppo protettivi. Non si cresce un bambino in una bolla o avvolto nel cotone.
Non lasciate che vostro figlio cresca in un acquario. Ad esempio, supponiamo di avere un pesce in un acquario. Se liberate nell’oceano quel pesce cresciuto in acquario, che non ha mai avuto alcuna esperienza dell’oceano… riuscirà a sopravvivere? I pesci cresciuti in acquario muoiono nel giro di un minuto quando vengono liberati nell’oceano. Ecco, allo stesso modo, quando isolate vostro figlio da tutto il resto creando per lui un ambiente diverso, vostro figlio potrebbe diventare asociale.
Anche lui un giorno uscirà!
Se, proprio come nell’esempio citato, non lasciamo uscire i nostri figli per motivi quali il fatto che si sporchino per strada o che litighino, impedendo loro di fare esperienze di vita, rendiamo più difficile il loro adattamento alla vita reale. Sappiate che un giorno vostro figlio crescerà e uscirà di casa.
Fate in modo che vostro figlio impari fin da piccolo a condividere, ad amare, a dialogare e a comunicare con gli altri. Tutto questo si acquisisce in tenera età.
Se, spinti dall’istinto di proteggere vostro figlio, lo crescete in una bolla di vetro, non gli farete alcun bene. Al contrario, finirete per crescere un bambino privo di autostima, asociale e incapace di integrarsi nella società. Uno stile educativo basato su comportamenti iperprotettivi può avere effetti negativi sui bambini in futuro. Lasciate che i bambini sperimentino la vita reale, quella che noi definiamo “cattiva”. Se un bambino affronta delle difficoltà, in seguito ne uscirà rafforzato. Acquisirà la forza necessaria per affrontare la vita reale. Ricordate: il male, in realtà, è un bene!
Voi siete solo delle guide
Essere iperprotettivi danneggia gravemente lo sviluppo personale del bambino. Se allevate un uccello in gabbia e poi lo liberate nella natura, non sopravviverà. Diventerà preda di lupi e uccelli. Lo stesso vale per i bambini. Se crescete un bambino in un ambiente chiuso senza fargli incontrare nessuno, se gli impedite di interagire con le persone per paura che impari cose negative, il bambino diventerà asociale e non riuscirà ad adattarsi a nulla. È necessario crescere i bambini in ambienti normali e naturali. Il bambino litigherà, e quando sarà necessario, si difenderà… Sarete voi a insegnare a vostro figlio a difendersi.
Aiutatelo mentre studia, ma non risolvete voi il compito. È il bambino che dovrà fare i compiti. Voi non siete lì per fare i compiti al suo posto. Siete solo una guida, una persona che offre sostegno. Non siete voi a dover fare i compiti; dovete insegnargli che è lui a doverli fare e quale percorso seguire. Spesso i genitori scelgono la via più facile e fanno i compiti al posto del bambino. In questo modo il bambino non ne trae alcun beneficio. Se deve vestirsi, lasciategli fare da solo, limitatevi a mostrargli come si fa. Se mentre mangia si rovescia il cibo addosso, lasciategli fare. Dopo un po’ imparerà. Quando fa le cose da solo, il suo senso di soddisfazione si rafforza.
